top of page
Search

La scuola ecologica

  • Writer: STEEME COMUNICATION snc
    STEEME COMUNICATION snc
  • Jan 8
  • 2 min read

Il pensiero sistemico origina dalla teoria dei sistemi e dal modello ecologico di Bronfenbrenner. 

È stato poi sviluppato soprattutto da Morin. Non esiste pensiero sistemico senza fiducia reciproca. Da qui la necessità di stabilire comunicazioni e legami fra le due branche separate della cultura (ibidem), si riferisce alle identità forti degli opposti scientifico/umanistico, qualitativo/quantitativo, nomotetico/idiografico, atomistico/olistico, che non dovrebbero essere contrapposti, bensì utili a creare metodi misti di ricerca. Ciò che noi suggeriremo, altresì a livello didattico, ha a che fare anche con la relianza, poiché il pensiero sistemico richiede queste connessioni, articolazioni, legami e attinenze. La sua proposta, ovvero la necessità di “introdurre e sviluppare nell’insegnamento lo studio dei caratteri cerebrali, mentali, culturali delle conoscenze umane, dei suoi processi e delle sue modalità, delle disposizioni tanto psichiche quanto culturali che fanno loro rischiare l’errore o l’illusione comprende un lavoro completo da diversi punti vista: cognitivo, metacognitivo, motivazionale ed emotivo. Serve dunque imparare: a considerare gli oggetti non più come cose, chiuse su se stesse, ma come sistemi comunicanti tra loro e con il loro ambiente [si pensi alla robotica educativa], in quanto questa comunicazione fa parte della loro organizzazione e della loro stessa natura;) a cogliere le sfide della complessità che ci giungono da tutti i campi della conoscenza e dell’azione, e il modo di pensare adatto a rispondere a questa sfida. Un tale modo di pensare richiede l’integrazione dell’osservatore nella sua osservazione, cioè l’esame di sé, l’autoanalisi, l’autocritica. 

Da questa disamina teorica ci portiamo sul livello della concretezza: in tutte le scuole oggi sono dentro una sfida incredibile: la teoria e la pratica si fondono per costruire modalità di pensiero straordinari. si pensi alla robotica educativa che si spande in tutti i livelli scolastici, la capacità dei ragazzi di scrivere diversamente attraverso il digitale. Inoltre, non dimentichiamoci del pensiero creativo che consente tutti (o quasi) di utilizzare molte tecnologie semplici e complesse. Il Lego, Minekraft, il movimento Maker, le installazioni, i disegni, il podcast, la AI e il metaverso e molto altro, si aprono al mondo per concretizzare le idee dei nostri studenti.



Prof. Alberto Parola

Dipartimento di Scienze dell'Educazione e Filosofia

Università di Torino



 
 
 

Recent Posts

See All
La dimensione sociale dell’apprendimento

La socializzazione contemporanea è caratterizzata e percepita dalle persone più giovani da incertezza e frammentazione, ed è influenzata dai rapidi cambiamenti culturali e tecnologici. Le nuove genera

 
 
 
L’Apprendimento Esperienziale

John Dewey propose, già ad inizio del Novecento, la dicotomia tra approccio educativo tradizionale e un nuovo metodo educativo basato sull’ esperienza. Numerosi studiosi si sono interrogati sul tema e

 
 
 

Comments


Scopri Talento SAA School of Management
Scopri Talento SAA School of Management

LEGALS

SAA S.c.ar.l.

 Via Ventimiglia, 115 - 10126 TORINO

Tel. +3901163991

C.F./P.IVA 10809720013

scopritalento@unito.it

Privacy Policy

Cookie Policy

  • Instagram
  • LinkedIn

Contattaci

bottom of page